Localizzazione
Restauro e Valorizzazione di Palazzo Callori
Vignale Monferrato (AL), 2008-2021
Biblioteca, nuove aree espositive, uffici e archivi, spazi per il Teatro Nuovo Torino (Sala Danza, Prove, Teatrino), Sala Conferenze, Ristorazione
Committente
Regione Piemonte
Gruppo di Lavoro
ICIS Srl (mandataria) con Arch. M. Varratta, Barbara Rinetti Srl e altri
Periodo
Febbraio 2008 – Aprile 2021
Importo lavori
€ 6.671.056,55 (Lotto 1_ Opera progettata e realizzata) – € 1.540.345,17 (Lotto 2 _ Opera progettata) – € 1.459.650,22 (Lotto 3_ Opera progettata e realizzata)
Dimensioni
13.100 mq oltre 2.400mq di sistemazioni esterne
Prestazioni Professionali Espletate
- Rilievi, progetto e interpretazione di indagini e sondaggi
- Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo delle strutture
- Verifica della vulnerabilità sismica
- Integrazione tra le varie prestazioni specialistiche
- Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione
- Direzione Operativa delle strutture
- Direzione Lavori generale
Stato dell’Opera
Opera progettata e realizzata
Palazzo Callori, imponente edificio costruito secondo i canoni delle abitazioni patrizie settecentesche, deve il suo nome all’antica famiglia Callori, una delle casate signorili del Comune di Asti tra il 1094 e il 1312, successivamente trasferitasi nel Monferrato.
More info
Realizzato nella sua forma attuale nella prima metà del Settecento, il palazzo fu acquisito dalla Regione Piemonte nel 1976, che avviò un accurato restauro per restituirgli il suo antico splendore e valorizzarne la vocazione multifunzionale. Il Palazzo è vincolato ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004 art. 10 ed è inserito nei Siti UNESCO “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.
Il progetto di recupero ha riguardato la ristrutturazione e la riqualificazione funzionale degli ambienti storici, distribuiti su dieci piani e oltre 150 ambienti.
Il restauro ha affrontato diverse criticità, tra cui l’accessibilità, le comunicazioni verticali e l’ampliamento degli impianti. Sono state realizzate una centrale frigorifera ipogea tramite berlinese, una centrale elettrica in un vano esistente nel tufo e una centrale termica progettata rispettando un’antica cisterna d’acqua. Il consolidamento strutturale è stato eseguito con fibre di carbonio e calce naturale, senza componenti cementizi, migliorando così la resistenza globale e sismica dell’edificio.
L’intervento, rigorosamente conforme alle indicazioni delle Soprintendenze, ha incluso il restauro conservativo non invasivo dei beni tutelati, con attenzione anche alla conservazione degli apparati decorativi e artistici. È stato migliorato il comfort ambientale e garantito il rispetto degli standard termo-igrometrici internazionali.
L’obiettivo principale del progetto è stato non solo il recupero del Palazzo, ma anche la sua integrazione nel contesto socio-economico e culturale delle Langhe, Roero e Monferrato.
Il recupero e la valorizzazione di Palazzo Callori sono stati concepiti come strumenti strategici per lo sviluppo locale, strettamente legati al territorio e alle sue risorse ambientali, culturali ed economico-produttive.
Il progetto si è sviluppato attraverso un’articolazione in tre fasi: il I LOTTO ha riguardato le opere strutturali, edilizie e impiantistiche necessarie per garantire la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale del complesso; il II LOTTO si è concentrato sul completamento delle opere edilizie e sull’organizzazione degli spazi; il III LOTTO ha trattato gli interventi di restauro e conservazione artistica, finalizzati a valorizzare il patrimonio storico e decorativo del palazzo.
Questo approccio ha permesso di preservare l’identità storica dell’immobile, rendendolo al contempo un punto di riferimento culturale e polifunzionale per il territorio.
