Cittadella Politecnica del Design e della Mobilità Sostenibile in zona Mirafiori a Torino

Torino (2006-2011)

Fabbricati industriali riconvertiti in spazi di ricerca, didattici, biblioteca, espositivi, atrii coperti e sistemazione a verde per il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino

Committente

Sister Srl – SITI – TNE S.p.A. – Politecnico di Torino

Gruppo di Lavoro

ICIS Srl (mandataria) con ISOLARCHITETTI Srl e altri

Periodo

Ottobre 2006 – Agosto 2011

Importo lavori

€ 22.275.449,00

Dimensioni

7.800 mq oltre a 19.600 mq di sistemazioni esterne (verde e parcheggi)

Prestazioni Professionali Espletate

  • Rilievi, progetto e interpretazione di indagini e sondaggi
  • Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo di strutture e parte di edilizia
  • Verifica della vulnerabilità sismica
  • Ingegneria antincendio
  • Integrazione tra le varie prestazioni specialistiche
  • Direzione Operativa delle strutture
  • Direzione Lavori generale

Stato dell’Opera

Opera progettata e realizzata

L’intervento costituisce il primo tassello di un complesso più ampio destinato ad ospitare funzioni didattiche e di ricerca di un nuovo polo del Politecnico di Torino.

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L’idea progettuale privilegia la strada del dialogo con la preesistenza anziché il suo abbattimento e la successiva ricostruzione. La soluzione adottata ha previsto la conservazione delle membrature strutturali in carpenteria metallica su cui si sono effettuati interventi di manutenzione ed adeguamento nel rispetto della memoria industriale che rappresentano.

Sotto le parti conservate e risanate della copertura sono stati edificati tre nuovi fabbricati (moduli), volumetricamente distinti e collegati da un sistema articolato di porticati a due piani, oltre ad un piano copertura destinato all’impiantistica, un basso fabbricato lungo la recinzione e diversi locali tecnici interrati (vasca di accumulo antincendio e centrale tecnologica) e la torre camino.

I tre moduli sono simili tra di loro per struttura e organizzazione distributiva (vani scala, blocchi servizi igienici, corridoi); differiscono per le funzioni contenute e sono riconoscibili per i diversi materiali di rivestimento delle facciate (metallo, legno e gres).

La molteplicità dei rapporti di cui l’architettura tiene conto ha portato ad un progetto di grande semplicità planimetrica, quasi “cartesiana”, ma con caratteristiche estetiche e tecnologiche differenziate.

La funzione universitaria, suddivisa in dipartimenti, corsi e laboratori, ha suggerito lo studio di un impianto organico con funzioni omogenee concentrate in palazzine di ben precisa identità e indipendenza. Il carattere unico di ciascuno dei tre edifici che compongono l’insieme è dato dalle facciate e dalla composizione interna: con ciò ottenendo l’immediato orientamento all’interno del campus e la creazione di un’identità.

Nel corso dell’attività di Direzione dei Lavori, è stato necessario adempiere a procedure per la bonifica delle aree industriali risultate contaminate. Viste le peculiarità tecniche dell’intervento (impiego materiali/ tecnologie a elevato contenuto innovativo) il controllo capillare delle lavorazioni e l’approfondito iter approvativo delle forniture d’appalto (campionature, elaborati costruttivi, esecuzione di test prestazionali su campioni al vero / in opera, …) ha consentito il raggiungimento di elevati standard prestazionali in termini di risparmio energetico, di acustica e illuminotecnica.