Localizzazione
Museo delle Antichità Egizie di Torino
Torino (2008-2016)
Restauro, rifunzionalizzazione, ampliamento e adeguamento alle norme della sede storica
Committente
Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino
Gruppo di Lavoro
ICIS Srl con ISOLARCHITETTI Srl (mandataria), Dante Ferretti, Prof. Arch. Paolo Marconi, Studio Tecnico Proeco s.s. e altri
Periodo
Gennaio 2008 – Gennaio 2016
Importo lavori
€ 41.604.891,00 (di cui € 34.351.800,00 relativo all’appalto principale)
Dimensioni
12.800 mq
Prestazioni Professionali Espletate
- Rilievi, progetto e interpretazione di indagini e sondaggi
- Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo di strutture e parte di edilizia
- Verifica della vulnerabilità sismica
- Miglioramento sismico
- Ingegneria antincendio
- Integrazione tra le varie prestazioni specialistiche
- Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione
- Direzione Operativa delle strutture
- Direzione Lavori generale (appalto principale)
Stato dell’Opera
Opera progettata e realizzata
L’immobile che ospita il Museo, tra i musei italiani più visitati, è adiacente all’aulica Piazza San Carlo; esso si pone come spazio aperto alla città e alla varietà dei suoi fruitori, rinnovato fulcro di connessione culturale e sociale. Obiettivo raggiunto è stato ridare nuova vita ad un’architettura storica torinese e farne un museo moderno.
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Il restauro architettonico ed artistico ha mirato al recupero critico degli ambienti storici e degli elementi architettonici e artistici che caratterizzano il palazzo, restituendo agli ambienti la facies più antica rinvenibile al di sotto dei vari strati di decorazione, consentendo di recuperare le sale nel loro aspetto originale.
Le rilevanti opere strutturali hanno interessato l’intero edificio, adeguandolo alle esigenze del nuovo allestimento scientifico e alla più recente normativa antisismica. I tre anni e mezzo di cantiere hanno visto la delicatissima realizzazione in “top-down” dei nuovi piani ipogei nel cortile a ridosso e al di sotto delle facciate storiche, le lavorazioni di demolizione, il rinforzo e il consolidamento delle murature e delle volte nei corpi originari di via Principe Amedeo e via Accademia delle Scienze.
L’impiantistica, ed in particolare la centrale di produzione di acqua calda fredda, è stata concepita e realizzata secondo i più recenti criteri della eco-sostenibilità e del contenimento del consumo energetico, con un impianto a pompe di calore ad acqua di falda, nel rispetto dei criteri per la conservazione delle opere, del comfort e dell’integrità del manufatto edilizio.
Durante i lavori ininterrotti, tutti i percorsi e le aree espositive sono stati attentamente rimodellati in modo da ottimizzare, volta per volta, le esigenze distributive in funzione degli spazi di attività di cantiere. I lavori, organizzati in fasi di intervento, sono stati articolati all’occorrenza in appalti separati: Pozzi di Emungimento, Scavi Archeologici, Architettura e Impianti, Allestimento Espositivo Permanente, Comunicazioni visive, Ambientazioni Scenografiche, Pozzo di Restituzione, Allestimento Espositivo e Pannello Nilotico.
