Campus universitario “Luigi Einaudi”

Torino (2004-2013)

Nuovo insediamento universitario con laboratori didattici, aule, spazi per la ricerca e servizi annessi, sede dei dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche e della biblioteca interdipartimentale “Norberto Bobbio”

Committente

Università degli Studi di Torino

Gruppo di Lavoro

ICIS Srl con FOSTER & Partners, Tecnimont Civil Construction, Ing. F. Ossola e altri

Periodo

Gennaio 2004 – Marzo 2013

Importo lavori

€ 80.601.496,00

Dimensioni

45.000 mq, 22.500 mq di aree verdi e parcheggi

Prestazioni Professionali Espletate

  • Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo parte di edilizia e di strutture
  • Integrazione tra le varie prestazioni specialistiche
  • Direzione Lavori generale
  • Direzione Operativa in Assistenza alla DLL

Stato dell’Opera

Opera progettata e realizzata

Inaugurata il 30 settembre 2012, la nuova sede di Giurisprudenza e Scienze Politiche sulla Dora è una tappa importante del programma edilizio dell’Università di Torino.
Non lontana dalla sede storica dell’Ateneo che ospita gli uffici del Rettorato, il Campus Luigi Einaudi ha trasformato un’area industriale dismessa in un nuovo forum culturale per la città.

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Il progetto vede la realizzazione di due nuovi edifici distinti (uno accoglie i Dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze Politiche, l’altro la Biblioteca interdipartimentale), e il riuso di parte del patrimonio edilizio esistente su c.so Regina Margherita.
La Biblioteca si sviluppa parallelamente al fiume Dora consentendo ai fruitori di godere della vista del fiume; ai piani terra sono localizzati i laboratori linguistici, la hall d’ingresso e la caffetteria con il book-shop. Ai piani alti sono collocate le sale di lettura con depositi a scaffali aperti e depositi chiusi per libri storici e rari.
L’edificio Aule e Dipartimenti, anch’esso elevato per quattro piani fuori terra, comprende sale lauree, aule di grandi e medie dimensioni, uffici docenti e sale incontro, laboratori linguistici e informatici e uffici dipartimentali, una grande aula magna interna ma indipendente per eventi aperti al pubblico.

Il progetto paesaggistico trae vantaggio dalla particolare collocazione fluviale dell’area che suggerisce forme architettoniche sinuose, ripresi dalle passeggiate, dai viali alberati, dalla piazza circolare. Lo spazio verde favorisce le relazioni tra i vari edifici, qualificando la permeabilità dell’area. I corpi di fabbrica sono protetti da una grande copertura che funge da elemento unificatore e che, per le sue caratteristiche tecniche e dimensionali, rappresenta un elemento di per sé stupefacente. Il telo della copertura è dotato di aperture in prossimità dei vani scala per l’evacuazione dei fumi in caso di incendio e il ricambio naturale dell’aria sottostante. Sotto il telo sono collocati i principali macchinari impiantistici per la climatizzazione dei locali sottostanti.

Il complesso che ne è risulta rappresenta un unicum nel panorama italiano dell’edilizia universitaria, un landmark per Torino, un riferimento esemplare per l’integrazione fra didattica, ricerca e apertura alla città, pensato e costruito con i più innovativi criteri di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, solar design e strategie bioclimatiche.

Nel 2014 l’intero complesso, in occasione dell’inaugurazione tenutasi il 22 settembre 2012, è stato classificato dalla CNN tra “i 10 edifici universitari più spettacolari al mondo”.