Palazzo Lascaris

Torino, TO (2020 - in corso)

Restauro e risanamento conservativo di Palazzo Lascaris

Committente

SCR Piemonte S.p.A.

Gruppo di Lavoro

ICIS Srl con ISOLARCHITETTI Srl (mandataria), Barbara Rinetti Srl e altri

Periodo

Ottobre 2020 – in corso

Importo lavori

€ 8.657.580,00

Dimensioni

8.500 mq

Prestazioni Professionali Espletate

  • Progetto di sondaggi e indagini strutturali
  • Progetto definitivo, esecutivo di nuove strutture e consolidamenti
  • Geologia e nuovi pozzi geotermici
  • Direzione Operativa delle strutture (in corso)

Stato dell’Opera

Opera progettata e in corso di esecuzione

Palazzo Lascaris, situato nel centro storico torinese, occupa un intero isolato del tessuto urbano. Costruito sul probabile progetto dell’architetto Amedeo di Castellamonte tra il 1663 e il 1665 oggi è sede del Consiglio regionale del Piemonte dal 1979.

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L’edificio rappresenta un significativo esempio di dimora signorile della Torino barocca e, nonostante essere stata rimaneggiata nei secoli, anche a seguito dei bombardamenti del 1943, ha mantenuto le caratteristiche originali: dallo scenografico atrio a quattro campate con antiche colonne marmoree allo scalone d’onore, dagli aerei loggiati alle raffinate sale auliche del primo piano.

La configurazione attuale è dunque il risultato di un processo di trasformazione sia edilizia che urbana avvenuta nei secoli che rispecchia l’impianto dell’edificio ottocentesco: “un edificio di grande dignità che è cresciuto con la città e che di questa porta i segni del carattere e della storia” (Franca Helg – Restauro e ristrutturazione di Palazzo Lascaris: riflessioni sul divenire del progetto).

L’intervento di riqualificazione considera attività di: restauro completo delle facciate esterne (interventi sull’apparato decorativo interno ed esterno, sostituzione dei serramenti esterni, rimozione delle persiane, progetto illuminotecnico….); restauro della pavimentazione, del portone e della cancellata dell’atrio d’ingresso; del consolidamento e integrazione delle strutture lignee di copertura; isolamento termico del piano sottotetto; provvedimenti edili e impiantistici diffusi per l’adeguamento alle norme (interventi sui controsoffitti ai piani interrati, inserimento servizi igienici, attività sulla sala consiliare al piano terra, adeguamento impianti, realizzazione della centrale geotermica con nuovi pozzi per presa e restituzione dell’acqua di falda,…).